Cosa tenere in considerazione per ottenere un buon montaggio

Cosa tenere in considerazione per ottenere un buon montaggio

buon montaggioCosa tenere in considerazione per ottenere un buon montaggio

Cosa fa di un video un “buon video”? domanda a dir poco pretenziosa direte , i fattori sono tanti, e anche gli elementi in gioco non sono pochi…
Prendendo come esempio l’arte culinaria si dice che un buon piatto, per essere tale, debba avere ingredienti di prima qualità: niente di più vero! La stessa cosa vale anche nel mondo del video: avere del buon materiale è sicuramente un buon punto di partenza.
E’ altrettanto vero, però, che se questi ingredienti non vengono combinati nelle quantità e nelle qualità giuste, si rischia di produrre un guazzabuglio (quelli, per intenderci, che “uccidono” i giudici dei ben noti talent televisivi…), vale a dire, uscendo dalla nostra similitudine, produrre un video inguardabile perché montato male, nonostante i buoni presupposti.
I fattori che distinguono un cattivo montaggio da uno buono sono parecchi – e li tratteremo di volta in volta nei prossimi articoli – ma facciamo un passo alla volta: per ora concentriamoci sugli ingredienti.
All’interno di un montaggio video avremo a che fare con diversi tipi di elementi: oltre a, naturalmente, le clip video, avremo tracce audio, brani musicali, scritte, titoli, testi, foto, illustrazioni e materiale grafico.

#1 CLIP VIDEO

Partiamo dal fondamentale: delle buone riperse, cioè video con una giusta luminosità, con un corretto bilanciamento del bianco, con inquadrature ben proporzionate e non troppo mosse.
Per una buona luminosità (nel caso delle riprese con Reflex, sempre più diffuso in molti ambiti professionali) di solito si usano obiettivi di fascia alta; per un buon bilanciamento del bianco – anche se si possono trovare diverse e, a volte, impercettibili sfumature di colori tra i diversi modelli di videocamere – basta conoscere come settare al meglio i parametri prima di cominciare le riprese; invece per quanto riguarda la questione della stabilità, bisogna sottolineare il fatto che più si hanno attrezzature dedicate e più si otterranno belle riprese, con buoni movimenti di macchina, e con una buona stabilizzazione: attrezzature come treppiedi a testa fluida, steadycam, bracci telescopici e, negli ultimi anni, droni con sostegni giroscopici.

#2  AUDIO

Per l’audio (così come nel video) vale la famosa regola “Garbage in, Garbage out”, tradotto: quanta più “Spazzatura” accumuliamo all’entrata, tanta più ne avremo nel risultato finale – più il file audio è bilanciato con i volumi e privo di disturbi e meno dovremo fare i salti mortali per correggerli.
Anche qui l’attrezzatura conta molto: il tipo di microfono (molto utilizzati anche nel mondo del cinema quelli direzionali), il sostegno, che ammortizzi bene gli urti e i filtri antivento.
Spesso si utilizzano laptop abbinati a schede audio con entrata XLR bilanciata, in alcuni casi accompagnati da rack di effetti utili, come compressori, limiter, expander, gate ed equalizzatori (meglio se analogici). Quando questo non è possibile, come per chi ha bisogno di libertà di movimento o esigenze di budget, si può cablare il microfono direttamente alla telecamera, sempre se quest’ultima lo permette.

#3 MUSICA

Tenete sempre conto di una cosa: dove avete intenzione di diffondere i vostri video? Per le proiezioni così come per i servizi destinati alla vendita (come spot e video promozionali), se inserite un brano non originale bisogna pagarne i diritti d’autore; spesso si può incorrere a multe anche piuttosto salate….
Potete ovviare la cosa in diversi modi: o producendo brani musicali vostri, da soli o con i vostri amici – anche grazie a software dedicati; o ingaggiate compositori, o gruppi musicali, per produrre brani giusti per il vostro video, magari con la collaborazione di studi di registrazione (una soluzione decisamente professionale); oppure la rete offre alcune piattaforme che mettono a disposizione musiche a diverse fasce di prezzo e con licenza libera: i famosi brani “Creative Common”, da poter scaricare e utilizzare come si desidera.

#4 FOTO, IMMAGINI e GRAFICA

Per quanto riguarda le foto, le immagini e le grafiche è importante che siano di buona qualità, che non siano troppo compresse e che abbiano una risoluzione compatibile con quella del video. Più la qualità di questi elementi è alta, e più potete giocare con movimenti e animazioni (tra le più utilizzate quella 2.5D).
In questo caso non guasterebbe avere una buona fotocamera (magari Reflex), sapere utilizzare programmi di animazione (come After Effetcs), di fotoritocco (Photoshop) e di grafica (come Illustrator).

#5 TESTI

Di solito, anche i programmi di montaggio più elementari hanno integrato un elaboratore di testi per inserire titoli, sottotitoli, didascalie ecc. Le uniche accortezze che bisogna seguire è di scegliere un font leggibile (di solito nel mondo video si usano font privi di grazie), con le giuste dimensioni, e con colori che abbiano un buon contrasto con lo sfondo.

Per gli ingredienti direi che per ora è tutto: ma come già detto approfondiremo altri aspetti nei prossimi articoli. Naturalmente, come abbiamo visto, per procurarsi del materiale professionale bisogna avere mezzi e attrezzature professionali: in questo caso, è bene rivolgersi a professionisti nel settore, che oltre a possedere il giusto equipaggiamento, siano anche capaci a utilizzarlo: e tutto ciò non deve essere privo dell’ingrediente più importante di tutti: l’esperienza! che, come in tutti i campi, fa sempre la differenza.


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